12 luglio 2008 "1ª Scarpinata dei Corsari" Pecorara Piacenza
Andrea Di Muzio: "Presente!"
"Ma come?” direte voi; non preoccupatevi: Andrea Di Muzio era presente oggi a Pecorara. Tutto il paese pulsava per lui, il suo nome compariva ovunque: da un drappo appeso ad un balcone contornato da centinaia di nomi di amici, alle magliette del gruppo podistico nato in suo onore; dal calice consegnato come riconoscimento individuale insieme alla bottiglia di vino, alla poche che lo conteneva; dai cartelli indicatori lungo il percorso ad altri cartelli appesi al banco del ristoro e dintorni; addirittura più di uno erano i gruppi partecipanti a lui ispirati.
Andrea Di Muzio c'era: mi ha accompagnato lungo il percorso, mi ha fatto visitare il "suo" paese, ho virgolettato "suo" perché lui era di Piacenza, ma la mamma originaria di questi meravigliosi luoghi lo portava spesso dai nonni, tanto che tutti lo conoscevano e tutti lo apprezzavano, anche se il tifo e la passione per il calcio lo orientavano verso una squadra insolita per le nostre zone: il Torino. Proprio dalla passione per il calcio deriva il nome del gruppo a lui intitolato: i Corsari (gruppo di tifosi granata così denominati) della Maratona (curva dello stadio del Toro che porta questo nome). Non si può andarsene a 15 anni ed Andrea non se n'è andato: mi ha mostrato le vie di un paese, come tutti gli agglomerati di montagna, dove il tempo si è fermato, dove gli abitanti salutano tutti coloro che incrociano oppure, come oggi, che passano nei borghi stretti e scoscesi, di corsa o di passo, rilassatamente o con affanno, Andrea era uno di loro.
Siamo saliti ad ammirare una vista meravigliosa, interrotta dopo solo 2 Km dal primo ristoro. Scendiamo in una. stradina a metà tra la carraia ed il sentiero di montagna, ai lati due bellissime ed interminabili siepi di profumatissimi e coloratissimi fiori, sembra che qualcuno li accudisca giornalmente; non sarai mica tu, Andrea, per renderci ancora maggior accoglienza a casa tua?
Ogni freccia dipinta a terra con un color rosso vivo è stilizzata e reca il nome del tuo gruppo, i cartelli invece il tuo nome; sotto di noi una vecchia mietitrebbia, ma ancora perfettamente funzionante, sta trebbiando il primo campo di grano delle tue parti, il resto sembra un mare giallo, ondeggiante, in balìa del graditissimo e ritemprante vento.
Secondo ristoro dopo poco più di 3 Km ; si continua, l'occhio si perde tra valli, monti, boschi e quant'altro venga contenuto dalle linee d'orizzonte, ogni tanto rumoreggianti cascatelle, per lo più nascoste dalla fittissima vegetazione,si fanno prepotentemente sentire.
Piante di prugne selvatiche, messe qua e là, invitano i passanti a strapparne una, sopratutto i bambini, quei bambini di oggi che ormai non sanno più distinguere la natura dall'artifizio, questo non valeva per te, Andrea, che hai tanto frequentato questi posti, che messi a confronto con la città, dove passavi più tempo, ti hanno insegnato a fare una divisione netta tra i valori, i sapori, le tradizioni e l'ospitalità di questi luoghi e le stesse caratteristiche spostate in città, in cui la vita è scandita a ritmi sempre sostenuti.
Terzo ristoro (ma quando mai in una marcia di 7 Km abbiamo trovato ben tre ristori?) ricchissimo, con frutta, tartine, un'infinità di bevande, dolci vari e in più la meravigliosa opzione dell'acqua sorgiva, che sgorgava proprio nel punto del ristoro stesso. Si passa in un villaggio che, ancora di più, non lascia trasparire il tempo a cui appartiene, molti dei suoi abitanti sono li fuori, ci guardano curiosi dispensandoci sorrisi in quantità, oltre ai soliti e sinceri saluti. Al rientro in paese un corsaro, con il classico copricapo di quegli uomini di mare, dal quale fuoriusciva una lunga chioma (non ho capito se autentica o camuffata), classica benda sull'occhio, invitava tutti i marciatori a posare con lui per una simpatica foto ricordo (gratuita!!!), sopratutto i numerosi bambini. Ultimi sforzi e siamo all'arrivo, ci attende un super mega ristoro (focaccia, tartine varie, numerosi dolci casalinghi, frutta assortita in quantità, bevande a non finire (succhi e spremuta si affiancavano ad acqua, thè e molti altri tipi di bibite), in un tavolo a fianco veniva distribuito latte freschissimo (come tempo e come temperatura) destinato ai moderni, oggi molto in voga, distributori automatici. Al suo fianco ottimo salame casalingo e gustosissimo formaggio, non meno casereccio.
Abbiamo detto tutto? Assolutamente no!!! L'idee magica di tuo papa Alberto, caro Andrea, ha portato qualcosa che dovrebbe far meditare molti organizzatori, affiancando al rito consumato ad ogni camminata, ormai abitudinalmente e quasi per inerzia, qualcosa di nuovo, di diverso: una specie di "caccia al tesoro", tanto per restare in tema di corsari, anche i nomi dati simbolicamente ai vari ristori ricordavano il loro mondo.
Un'attenta osservazione da parte dei camminatori, per i corridori la cosa era più difficile, poteva far individuare bigliettini nascosti lungo il percorso di 7 Km , in numero di quattro, che, se scoperti, davano diritto a bottiglie di vino o salami. Non ho finito: per tutti i partecipanti alla 1ª Scarpinata dei Corsari è stata organizzata una cena, al costo di solo 8 euro (primo, secondo e ½ litro di acqua), non solo, ma tra i marciatori che si sono fermati alla, cena e festa, è stata sorteggiata una fiammante bicicletta.
Per ciò che riguarda la marcia vera e propria non ci resta che parlate delle premiazioni: su 370 partecipanti sono stati premiati con bellissimi ed utilissimi (oltre che costosi) elettrodomestici ed altri premi ben 27 gruppi.
Mancava qualcosa? Sì!!! Mancavano quei marciatori "brigosi" perché “c'era da fare troppa strada" o perché "al sabato non sono abituato a fare le marce",o addirittura hanno dimenticato che il gruppo nato in tuo onore, o grande Andrea, ha portato il tuo nome ovunque lo si potesse portare, a qu e sta gente voglio solo dire: "Vergognatevi! ! I" e aggiungo: "Non vi renderete mai conto di quanto avete perso!"
La mia giornata podistica, caro Andrea, finisce qui; ci rivedremo sicuramente, ci rivedremo ! Tra uno, dieci, cento o mille anni, oppure in milioni di altre occasioni, ma ci rivedremo! Grazie Andrea per averci fatto trascorrere una splendida giornata in amicizia. Ciao, a presto! AH, dimenticavo! Fallo sapere anche ai tuoi genitori e a tutti i componenti del gruppo che oggi ci siamo veramente divertiti, non scordarti di dirglielo perché ho notato che all'inizio erano tutti tesi come corde di violino, elettrici, ma poi, man mano passava il tempo, i loro volti si sono rilassati, lasciando trasparire la soddisfazione per il risultato ottenuto, come debutto direi che è veramente il massimo, unica remora: "Ma perché i marciatori, più o meno abituali, non sono venuti tutti?"
Classifica finale: 1) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda, 2) Val da sur (gruppo locale), 3) Andrea e i Corsari della Maratona, 4) G.P. Bastellinmarcia di Bastelli di Fidenza (PR), 5) Pubblica Assistenza Busseto, 6) Amici di Andrea e Italpose Gossolengo, 8) Nati Stanchi Piacenza.
Pagelle (voti da 4 a 10
Percorsi: meravigliosi come tutti i percorsi di montagna. Voto 10
Servizi: molta più gente di quanta non ne servisse era effettivamente a disposizione lungo i percorsi, tutti altamente efficienti e tutti sempre pronti a distribuire saluti e sorrisi a tutti i marciatori. Voto 10
Ristori : più di così c'era il pasto completo, anzi c'era veramente con la cena e la festa a solo 8 euro, la permanenza dei marciatori dava diritto al sorteggio di una bicicletta. Voto 10
Riconoscimento individuale : mai come oggi sono stati spesi bene i 2 euro per l'iscrizione semplice, con l'aggiunta di altri 2 euro la classica bottiglia di vino ed un calice, realizzato per l'occasione, con l'effige del gruppo Andrea e i corsari della Maratona, contenuto in una poche da tracolla, che ricorda quella usata dai camerieri (porta blolc notes e portabiro), naturalmente anche qui non poteva mancare il logo del gruppo organizzatore. Voto 10
Premiazione gruppi : ben 27 i gruppi premiati e tutti in modo ricco ed abbondante. Voto 10
Germano Meletti