11 luglio 2009 Pecorara (Pc) 2° SCARPINATA DEI CORSARI MENORIAL ANDREA DI MUZIO
org. ANDREA E I CORSARI DELLA MARATONA
Carissimo Andrea,
sono tornato, te lo avevo promesso. Sono tornato perché l'anno scorso ho passato un bellissimo sabato pomeriggio di podismo, forse il più bello che mai abbia vissuto. Sono tornato perché l'anno scorso mi hai proposto un percorso meraviglioso, tipico dei villaggi di montagna, decentrati rispetto alle grandi arterie di collegamento, dove la gente è uno per tutti, tutti per uno. Già conoscevo l'atmosfera che mi aspettava, un'atmosfera di alta ospitalità, di cortesia, di amicizia; sì, proprio quella che è nata da un anno o poco di più tra me e i tuoi genitori, più in generale estesa a tutto il gruppo.
Sono arrivato in paese che non erano ancora le 15, praticamente tra i primissimi marciatori a giungere sul posto; il centro pullulava di persone con la maglietta del tuo gruppo, gente che camminava lungo le strade, o seduti davanti a casa propria, o davanti ai bar, oppure in piazza per gli ultimi ritocchi prima della Scarpinata, ma tutti con la maglietta del cuore, quel cuore pulsante che per te batterà in eterno.
Ho rivisto i tuoi nonni, quelle due simpatiche persone commosse per ciò che scrissi l'anno scorso, quelle due persone che lo scorso agosto a Castel San Giovanni mi abbracciarono, lasciandosi scappare anche qualche lacrima, non ritengo fosse il caso di ringraziare tanto, quello che faccio lo faccio con il cuore, come tutte le cose che hanno accompagnato la mia vita, ma visto che il mio racconto è riuscito a trasmettere emozioni forti, non posso che compiacermene. In piazza c'erano in prima i tuoi genitori, l'emozione dello scorso anno non c'era più, sembravano due direttori d'orchestra su un meraviglioso podio; le disposizioni partivano tutte da loro: telefonicamente, parlando direttamente o anche con semplici gesti, ma con una calma incredibile, erano praticamente irriconoscibili da questo punto di vista rispetto alla palpabile tensione del 12 luglio 2008. Appeso ad un balcone il solito drappo, come una gloriosa bandiera di guerra, dove il tuo nome era contornato da decine e decine di altri nomi, tutti tuoi amici e sotto il tuo volto, racchiuso nel solito cuore.
Si parte: un primo strappo secco, proprio di fianco alla chiesa, dove il primo sbandieratore scatta come un vigile stile anni '60 sul suo baldacchino al nostro passaggio, nonostante non si veda una macchina nel raggio di centinaia di metri, vuole dire che, come faccio io in tutte le cose per cui mi impegno, era attento alla consegna che gli era stata assegnata ed è proprio così che si portano a termine i propri compiti in modo positivo. Passaggio di fianco ad uno dei due bar del paese, gli avventori interrompono momentaneamente la loro briscola per volgere lo sguardo verso la strada, dove alla spicciolata passavano i marciatori.
Si sale ancora ed ecco il primo fotografo, naturalmente in tenuta da corsaro, pronto ad immortalare coloro che arrivano: è troppo importante la manifestazione, non bisogna perderne neppure un istante, è un continuo clic per raccogliere il maggior numero di immagini possibile. Altro corsaro lo incontriamo seduto al primo ristoro con due addetti per dissetare i passanti. Dal fotografo agli addetti ai ristori ed alla sicurezza è facile ottenere un simpatico scambio di battute, mi sento quasi in soggezione: non riesco a capire se sono rivolti a me, in quanto conosciuto, oppure a tutti, mostrando la cordialità della gente di questi luoghi, cosa di cui non dubito neppure per un istante.
Secondo ristoro, secondo fotografo e questa volta a fare da damigella d'onore una bellissima e simpaticissima corsara (si vede che anche tra la ciurma si è raggiunta la parità tra i sessi), ristoro a base di frutta e bevande e poi avanti per quel sentiero che l'anno scorso era praticamente scavato nel verde e nella flora stupenda, multicolore e multi profumo di questi luoghi; purtroppo quest'anno, qualcuno, forse per rendere più praticabile il passaggio con il trattore, l'ha abbattuta, è seccata e giace lì, distesa a terra come un gigante ferito, ma i fiori sono come i ricordi: si accendono e si spengono a seconda dell'intensità promulgata nei vari momenti della vita, l'anno prossimo sarà di nuovo pavoneggiante al nostro passaggio, mostrandosi ancora in tutto il suo splendore, come la tua immagine, come il tuo ricordo: per tanto che si faccia per cancellarli, essi saranno sempre lì, davanti ai nostri occhi, così per la flora spontanea e così per le persone care.
Quattro case ammucchiate, quasi una attaccata all'altra, come se fossero scivolate in fondo alla vallata dalle alture circostanti, con una chiesetta dal lato opposto della strada; anche qui anziani seduti ad ammirare il passaggio dei marciatori, questo circa ad un kilometro dopo il ristoro con dolci, snak ed ancora frutta, con il solito assortimento di bevande, il tutto integrato dalla freschissima e limpidissima acqua della dirimpettaia fonte dispensatrice di refrigerio. Ultimo kilometro: ancora corsari pronti alla battuta sul nostro cammino, poi il ristoro finale con accorgimenti semplici, ma che nessuno ha mai pensato: una reticella apribile protegge fette di anguria e di melone dagli insetti, per il resto ogni ben di dio. Polisticamente parlando, siamo in paradiso, proprio come te Andrea, di sicuro tu, dall'alto, ed eri il terzo direttore d'orchestra, affiancato dai tuoi genitori, e si sa, tre è il numero perfetto, come perfetta è questa SCARPINATA DEI CORSARI, oltretutto capace di regalarci una specie di ritorno all'infanzia con la caccia al tesoro, con i tre percorsi ed i ristori ispirati ai corsari di un tempo, dove tutto sembra allegria, dove tutto deve essere allegria, nonostante i ricordi, perché altrimenti se manca questo ingrediente prima o poi la cosa è destinata a finire esattamente il contrario dei ricordi.
L'anno prossimo, Andrea, sarai maggiorenne e la tua marcia, con la terza edizione, sarà praticamente svezzata; andando avanti di questo passo, dove potrà arrivare? Un maggior rispetto quest'anno c'è stato e la partecipazione è stata incrementata di 150 unità circa, superando di poco le 500 presenze. Una punta di modestia e di orgoglio messe insieme: sono stato io a trascinare i primi due gruppi della classifica: BASTELLINMARCIA di Bastelli di Fidenza (Parma) con 31 iscritti, al primo successo assoluto e secondo il gruppo marciatori della PUBBLICA ASSISTENZA DI BUSSETO con 23 iscritti.
E' fatta, Andrea, anche per quest'anno è andata, ma la strada per l'eternità è ancora lunga e prima o poi avrò la fortuna di conoscerti per davvero. Grazie Andrea per esistere, se non ci fossi stato tu nessuno avrebbe saputo proporci manifestazioni podistiche come questa. Ciao Andrea,l'anno prossimo sarò ancora da te, anzi ci incontreremo anche in altre occasioni, sono veramente tante le manifestazioni podistiche che stanno accostando il proprio nome al tuo e a quello del tuo gruppo, di questo passo chi mai potrà dimenticarti? E' giusto così, te lo sei meritato!
Un forte abbraccio
GERMANO MELETTI.
CLASSIFICA GRUPPI :
1° BASTELLINMARCIA di Bastelli di Fidenza
2° PUBBLICA ASSISTENZA DI BUSSETO (parma)
3° ITALPOSE gossolengo
4° BLUE DRAGON (gruppo locale)
5° AVIS SAN NICOLO'
6° GINNIC CLUB PIACENZA
7° NATI STANCHI PIACENZA
In totale ben 37 i gruppi premiati.
PAGELLE: (VOTI DA 4 A 10)
• Percorsi : la natura e le montagne quando si presentano così non hanno prezzo, nonostante l'abbattimento di quella lunga e meravigliosa siepe di flora spontanea. VOTO 10
• Servizi : il necessario, l'utile e forse anche il superfluo,tantissima gente si è calata nell'organizzazione e nell'assistenza. VOTO 10
• Ristori: tre sul percorso di 7 km più quello dell'arrivo: c'era di tutto e più di tutto c'era la fantasia. VOTO 10
• Riconoscimento individuale : vestita a festa la classica bottiglia di vino con la poche ed il calice, rigorosamente marchiati ANDREA E I CORSARI, questo a 4 euro, contro i 2 dei soli (meravigliosi) ristori. VOTO 10
• Premiazione gruppi : 37, dieci in più dell'anno scorso e con premi di assoluto valore, tutti apprezzatissimi. VOTO 10