25 maggio 2008
ALBARETO di Ziano.
Tempo incerto ma asciutto, ed eccoci numerosi alla marcia di Albareto di Ziano.
Timbrano il cartellino la famiglia S. al gran completo...
la famiglia B. con una gomma buca (GLORIA);
i coniugi G. orfani del figlio dormiglione (MARCO);
il presidente con la sua "adorata" :-( first lady;
i coniugi T: dei quali ci preoccupava la lunga assenza,;
zia ANTO:
il TRIO Angelo, Annina e Silvana
(assente PINOCCHIETTO causa avvelenamento da pizza);
l'indomabile SILVIETTA;
DAVIDE e..............
UDITE UDITE.....
il nonno, nonchè ex fantasma CARLIN F.
da TRINO VERCELLESE che,
con grinta e determinazione,
ha affrontato e superato l'ostica prova dei 6 km.
Mentre i camminatori e i corridori in erba si dividono sui percorsi di 6 e 12 km,
DAVIDE ed il presidente si cimentano sulla faticosissima 21 km
dove i sali-scendi sono interminabili come i km che separano la partenza dal 1° ristoro (ben 8!!!!!) e da questo al secondo altri 8.
La fortuna ha voluto che, mentre tutti i rimanenti corsari si infangavano su un terreno a dir poco impraticabile,
il presidente e DAVIDE hanno corso i loro 21 km quasi completamente sull'asfalto e quindi sono arrivati, certamente sudati,
ma di fango....nemmeno l'ombra!!!!!!
Nel complesso, a parte gli scarsi rifornimenti,
Albareto ha mostrato il meglio delle vigne piacentine
e ci ha mostrato anche le tante aziende vitivinicole che sorreggono l'economia
di questa bella zona del piacentino.
Noi corsari ci siamo posizionati all'undicesimo posto come gruppi più numerosi e
ci siamo portati a casa, speriamo, dell'ottimo vino..
Aneddoto finale:
siccome il presidente oggi alla marcia non si è sporcato di fango come spesso accade,
la fist lady,
invidiosa di questo fatto,
dopo un lauto pranzo in quel di Pecorara,
si avvicina all'agnello sacrificale (IO)
e lo accompagna al fuoco sacro
(VECCHIO CAMPO SPORTIVO CHE DOVREBBE FUNGERE DA PARCHEGGIO IN OCCASIONE DELLA NOSTRA MARCIA)
per sacrificarmi agli dei....
....mi fa entrare, ovviamente con l'auto,
(ed io fesso ci sono entrato)
nella stradina che porta al sopracitato campo....
messe le due ruote motrici sulla stradina,
mi sono sentito affondare come nelle sabbie mobili e, cercando una via di fuga ho inserito la retromarcia ma non c'è stato niente da fare....
era troppo tardi....
A questo punto ho pensato (a parte le innumerevoli bestemmie che ho scoperto di conoscere) di andare fino al campo, girare e tornare indietro (praticamente mi sono gettato nel fuoco sacro e la vendetta della first lady si è materializzata)............
L'auto è rimasta impantanata,
io mi sono impantanato ed Antonella ha chiamato la SANTA CRISTINA
che con il suo jeeppone è venuta a recuperarci ma a sorpresa, anche lei, è rimasta impantanata nel campo e, se non fosse stato per l'intervento risolutore del nostro SALVATORE MARIO
(nonchè papà della SANTA CRISTINA),
saremmo ancora là in mezzo al campo,
IMPANTANATI come mai in nessuna marcia!!!!
La first lady ride sotto ai baffi: "MISSIONE COMPIUTA"
ciao a tutti
vi aspetto martedì.
ALBERTO