“ciao Andrea,
non riesco ancora a realizzare che tu, piccolo uomo, sia volato in cielo.
Vedi, nella classe sembra essere tuo quel banco vuoto, ma non è così, in realtà, tu sei ancora seduto li, come facevi tutte le mattine quando entravi.
Ho sempre ammirato il tuo modo di fare e, anche se riesco a dirlo solo adesso, l'ho sempre pensato: sei sempre stato sicuro, forte e determinato.
Tu, Andrea sei come il guerriero che con tutte le forze lotta sino alla fine, perché è così che si dovrebbe fare per uscire vincenti, anche se ora non sei più tra noi.
Ora, piccolo angelo, aiuta tutte le persone che ti sono state vicine a superare questa tua lontananza improvvisa che ha colto tutti noi impreparati. Ma so che ora tu puoi proteggerci e portarci sempre appresso, come noi con te!
La tua amica Marta.”