"LETTERA AD UN AMICO SCONOSCIUTO"
con la quale il nostro ANDRE si è aggiudicato il 2° premio del concorso nazionale IL BAMBINO IN OSPEDALE.
Parma, 21 febbraio 2005.

Caro amico, non conoscendo il tuo nome, ti chiamerò Gabry come il mio compagno di banco che non vedo ormai da alcuni mesi e che mi manca molto.
Questa mattina, vedendo la città imbiancata dalla neve, ho pensato ai paesi caldi e a chi, come te, che abiti in Congo, magari la neve non l'ha mai vista.
Io non ti conosco, ma ti immagino alto, con i capelli ricci e scuri, due enormi occhi neri e molto simpatico.
La mia descrizione te la farò tra un po' di tempo, adesso non sono proprio nella mia forma migliore.
Di te non so proprio nulla ma mi piace pensarti mentre giochi a calcio a piedi nudi con i tuoi amici o magari, in sella alla tua bicicletta, mentre rincorri qualche bellissimo animale che popola il tuo Paese.
La natura mi affascina forse perché dove abito io non c'è quasi niente di naturale; il cemento ha sostituito i prati e gli alberi, mentre le automobili sono numerose, come da te gli animali.
Mi auguro che ti piaccia il calcio perché io sono un grande appassionato di questo sport che gioco, anzi giocavo spesso con i miei amici; ora mi limito a seguire la mia squadra del cuore, il Torino, dove tra l'altro gioca un tuo connazionale, Mudingay. Lo conosci?
Ho scritto che giocavo perché mi sono ammalato, ho dovuto subire un intervento chirurgico e, in questo periodo frequento più l'ospedale di Parma che i campi di calcio, ma spero di guarire presto per tornare a correre insieme ad un pallone e tanti amici.
Oltre a guarire, penso alla scuola, a quella scuola che prima frequentavo senza tanto entusiasmo e che ora mi manca tantissimo.
Dimenticavo di dirti che a giugno avrò l'esame di licenza, speriamo bene!!!!
Sai che ero portiere della squadra di pallanuoto della mia città?
Conosci la pallanuoto? Spero di sì perché è uno sport molto bello, faticoso ma che ti può dare grandi soddisfazioni.
Mi piacerebbe tanto conoscerti e chissà che il destino non ci riservi qualche bella sorpresa.
Sai ho una gran voglia di giocare, di fare una corsa con te, ma, per ora, accontentiamoci di queste poche righe. In futuro ci cercheremo e, siccome la Terra non è poi così grande, riusciremo a trovarci.
Ciao Gabry, a presto. Ti abbraccio.
Andrea.